Nato sull'isola di Gotland nel 1776 e morto a Firenze nel 1847, il diplomatico svedese Jakob Gråberg di Hemsö fu poliedrica figura culturale del suo tempo. Poliglotta e prolifico studioso negli ambiti più disparati, la sua vasta produzione spazia dalla geografia alla statistica, dall'arabistica alla filologia, dalla linguistica alla storia della letteratura. Larghissima parte dei suoi scritti fu redatta in lingua italiana. Alla vita scientifica e culturale della penisola partecipò attivamente, anche in veste di bibliotecario della Palatina di Firenze e membro dell'Accademia della Crusca, per la quale curò una serie di etimologie per l'edizione del 1843 del "Vocabolario". Fu ponte tra la cultura Italiana e la propria: in Italia diffuse la prima trattazione sistematica della poesia scandinava antica ed un trattato storico-filologico sui popoli che invasero Roma nella tarda antichità; specularmente, in Svezia, a lui si deve nel 1843 la pubblicazione di Italiensk språklära för svenskar, lavoro con il quale Gråberg volle supplire alla mancanza di una grammatica introduttiva alla lingua italiana mirata specificamente al discente svedese.
Utile può rivelarsi una analisi della figura del Gråberg e della sua produzione in ambito linguistico e letterario: nel contesto della diffusione della lingua e della cultura italiana in Scandinavia, oltre che per la partecipazione alla vita culturale in Italia, e per tutta una serie di caratteristiche che rendono interessante il suo Italiensk språklära för svenskar non solo in prospettiva storica, ma anche nell'ambito di una riflessione sul potenziale recupero di una glottodidattica legata alla "Bildung" da proiettare nel terzo millennio.